VANTAGGI DELLA CALDAIA A BIOMASSE

Con una caldaia a biomassa è possibile risparmiare, perché a parità di calore prodotto, i combustibili vegetali costano di meno rispetto a quelli fossili, con una percentuale dal 20 al 50 % rispetto ai sistemi tradizionali a metano e a gasolio.

Tabella di confrontoFonte: Dossier caldaie a biomasse –progetto RES & RUE Dissemination

I prezzi sono indicativi

Poteri caloriferi e costi

Indicativi dei combustibili

Potere calorifero netto

 

Costo €/KG

Litro equivalente di gasolio

Litro equivalente GPL

Metro cubo equivalente di metano

combustibili

kWh/Kg (1 kWh=860 Kcal)

Kg

Kg

Kg

gasolio

11,7

1,5

0,83

1,245

0,62

0,93

0,83

1,245

metano

13,5

0,95

0,73

0,69

0,54

0,52

0,72

0,68

GPL

12,8

1,45

0,76

1,102

0,57

0,83

0,75

1,088

biomasse

 

 

 

 

legna da ardere 25% umidità

3,5

0,15

2,79

0,42

2,07

0,31

2,76

0,41

Cippato faggio/quercia 25% umidità

 

3,5

 

0,15

 

2,79

 

0,42

 

2,07

 

0,31

 

2,76

 

0,41

Pellet di legno umidità max 10%

4,9

0,28

2

0,56

1,48

0,42

1,98

0,55


Il potere calorifero netto
: quantità netta di energia che si sviluppa dalla combustione di 1 kg di combustibile

Litro equivalente di gasolio: quantità di combustibile ( in Kg) necessaria per sviluppare la stessa energia di 1 litro di gasolio 

Litro equivalente di GPL: quantità di combustibile( in Kg) necessaria per sviluppare la stessa energia di 1 litro di GPL

Metro cubo equivalente di metano: quantità di combustibile( in Kg) necessaria per sviluppare la stessa energia di 1 metro cubo di metano

La tabella consente di confrontare i combustibili fossili e le varie biomasse sulla base dell’effettivo contenuto di energia. Il confronto è fatto sulla base delle quantità e sui costi della biomassa necessaria per sostituire un quantitativo standard di combustibile fossile.

Ad esempio per ottenere la stessa energia di 1 litro di gasolio ci vogliono 2 kg di pellet, considerando il prezzo del pellet di 0,28 €/kg , si spende 0,56 €/kg del pellet contro 1,245 del gasolio , con un risparmio superiore al 50%

In generale gli impianti a biomassa hanno alti costi d’ investimento e bassi costi di gestione . La convenienza economica a realizzare un impianto di riscaldamento a biomassa si basa dunque sui tempi di recupero dell’investimento, che dipendono dal prezzo della biomassa e quindi dal risparmio che si otterrebbe nella spesa gasolio/gas e dall’intensità d’uso dell’impianto.

L’impianto a biomassa diventa convenienti soprattutto nel caso di consumi elevati, visto che il costo per kw dell’impianto cala con l’ aumentare della potenza e nel caso di disponibilità di combustibile a basso costo, o costo zero, come per le aziende agricole.

Una volta recuperato l’investimento, un impianto a biomassa consente un risparmio che continua nel tempo, slegato dall’andamento dei combustibili fossili il cui prezzo aumenta in continuazione.

Per impianti unifamiliari, la caldaia a legna è una soluzione ottima se si ha disponibilità di legna a poco prezzo o meglio gratis. Le più moderne arrivano a rendimenti anche sopra il 90%, sono automatizzate, modulabili, hanno bisogno di cariche manuali 1,2 volte al giorno, necessitano di essere vuotate dalla cenere ed alcune della pulizia degli scambiatori. Le caldaie a pellet sono più facili da gestire, possono avere il caricatore automatico della biomassa e le più moderne sono completamente automatizzate.

Sono, inoltre, disponibili incentivi statali per allestire l'impianto che permetto di recuperare l’investimento in tempi più brevi.

A patto che rispettino certi requisiti (devono avere la classe 3 della certificazione EN 303/5, vedi il vademecum dell'ENEA) - le caldaie a biomasse danno diritto al bonus statale del 65% fino al sulla macchina e sui lavori collegati, o delle agevolazioni del conto termico.

In sintesi la scelta di installare un impianto a biomasse è condizionata da diversi fattori:

  • Disponibilità di ampi spazi necessari a stoccare il combustibile e per l’installazione della caldaia
  • Disponibilità sul territorio di combustibile vegetale (pezzi di legno, cippato, pellets, gusci di nocciole o altro), ed il suo costo.
  • Dimensione: Il corretto dimensionamento i n termini di potenza della caldaia(espressa in kW) è fondamentale al fine di garantire che il funzionamento sia il più possibile continuo. Circa l’autonomia di funzionamento desiderata si può fare un calcolo approssimativo: facendo il rapporto tra la capienza del vano di carico della legna (espressa in litri) e la potenza della caldaia si ottiene una stima del numero di ore di autonomia di funzionamento continuo alla massima potenza.
  • Costo dell’impianto, più alto rispetto a quello a gas. Bisogna quindi valutare il piano di rientro dell’investimento iniziale che sarà tanto più conveniente, quanto più sia ha la disponibilità della biomassa a basso costo.

SERVIZI 

Quali tecnici specializzati, siamo in grado di effettuare un analisi attenta dell’impianto di riscaldamento da integrare o da sostituire con caldaie a biomasse e di consigliare la tipologia di caldaia più adatta.

Per effettuare una giusta scelta teniamo conto:

  • Del Fabbisogno termico dell’ abitazione, in relazione al volume da scaldare, ed anche alla coibentazione dell’edificio ed alla tipologia degli infissi
  • Delle Caratteristiche dell’impianto di riscaldamento esistente, il tipo di distribuzione (radiatori, ventil convettori o pannelli radianti), se la caldaia è destinata anche alla produzione di acqua calda., del tipo di accumulo più adatto al sistema
  • Delle esigenze particolari dell’utente ed eventuali vincoli logistici


Un sistema caldaia-impianto termico progettato correttamente garantisce:

  • Sicurezza
  • Confort ottimale
  • Elevato rendimento della caldaia
  • Massimo risparmio
  • Maggior durata di vita della caldaia


Marchi:

DCM

caringi

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