Quale terreno e quali vincoli per l’installazione?

In linea generale, la risorsa geotermica è disponibile su tutto il territorio italiano.

L’installazione di un impianto geotermico richiede però la disponibilità di una quantità sufficiente di suolo, in relazione al tipo di impianto che si vuole realizzare, per la trivellazione o per la posa.

Nel caso di installazione di sonde orizzontali, la superficie esterna necessaria deve corrispondere a una percentuale tra il 100% e il 150% della superficie da scaldare.

Nelle zone dove esistono già delle costruzioni L’installazione è piuttosto difficoltosa se non addirittura impossibile.

Per valutare la convenienza dell’impianto, è’ importante conoscere le caratteristiche del sottosuolo che si intende utilizzare come fonte di calore, sia per verificare la fattibilità tecnica ed eventuali vincoli idrogeologici, sia per verificare, in base al tipo di terreno, il rendimento del sottosuolo.

Infatti la conducibilità termica del terreno, cioè la sua capacità a trasmettere il calore, varia in relazione al tipo di sottosuolo. Maggiore è la conducibilità termica del terreno, maggiore è il rendimento specifico del sottosuolo, che può essere considerato accettabile intorno ai 50W/m

Tabella della conducibilità termica di alcune tipologie di sottosuolo e rendimento specifico per sonde geotermiche verticali 

 

Tipo di sottosuolo

Conducibilità termica

W/m*K

Rendimento specifico

W/m

Sottosuolo scadente terreno sciolto secco

< 1,5

<25

Roccia e terreno sciolto saturo d’acqua

1,5 - 3,0

60

Roccia con elevata conducibilità termica

> 3,0

84

Ghiaia, sabbia secca

0,4

<25

Ghiaia, ghiaia satura d’acqua

1,8 - 2,4

65 - 80

Calcare, massiccio

2,8

55-70

Arenaria

2,3

65-80

Granito

3,4

65 - 85

Gneiss

2,9

70-85

  

La fattibilità può essere verificata da esperti specializzati che con indagini geologiche valutano con esattezza le caratteristiche della risorsa geotermica.


 Autorizzazioni necessarie per l’installazione:

  • Le autorizzazioni relative all’installazione di sonde geotermiche verticali sono regolamentate dagli enti locali, in genere dalle Regioni e in alcuni casi direttamente dalle Province o dai Comuni.

  • Nel caso di impianto a sonde orizzontali la profondità massima di scavo non supera normalmente i due metri e quindi non è necessario richiedere alcuna autorizzazione.

  • Per quanto riguarda le installazioni geotermiche che sfruttano come sorgente termica l’acqua di falda, la normativa che in Italia regola il settore prende a riferimento la legge nazionale in materia di acque e tutela del sottosuolo (testo unico ambientale D.lgs 152/2006).

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