MANUTENZIONE E NORMATIVE

Disposizioni normative da rispettare per l'installazione della caldaia:

  • la legge ha imposto un dispositivo nella caldaia che impedisce ai gas di scarico di rientrare nell'ambiente, bloccando la caldaia nel caso di malfunzionamento del condotto di scarico.
  • Esistono precise norme per i locali dove viene posizionata la caldaia.

In generale la caldaia deve essere installata in un locale idoneo, di dimensioni adeguate e con un ricambio d’aria sufficiente a reintegrare l’ossigeno consumato dalla combustione.

  • quando la potenza termica è maggiore di 116 kW (100.000 kcal/h), è necessario un Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco.
  • Scarico dei fumi: le caldaie devono essere collegate ad una canna fumaria che arrivi fin sopra il tetto.


E’ possibile utilizzare lo scarico individuale a parete quando:

  • negli impianti già esistenti si effettua la sostituzione di caldaie individuali e non condominiali e non si dispongano di camini o canne fumarie o sistemi di evacuazione dei fumi con sbocco sopra il tetto dell’edificio;
  • le nuove installazioni di impianti termici individuali riguardino edifici “storici”, non dotati di alcun tipo di impianto termico, e non dispongano di camino, canna fumaria o sistema di evacuazione dei fumi.


In questi casi è comunque obbligatorio installare caldaie con basse emissioni inquinanti (norma tecnica UNI EN 297).

  • Sulla caldaia deve essere riportata la marcatura Ce seguita dal numero che identifica l’organismo che ha controllato la qualità del prodotto. Se il numero è 0051, la caldaia è stata verificata dall’istituto italiano del marchio di qualità (Imq)

MANUTENZIONE DELLA CALDAIA:

Per mantenere la caldaia in efficienza innanzitutto occorre verificare il grado di durezza dell’acqua . Il calcare danneggia la caldaia, in particolare lo scambiatore per l’acqua sanitaria perché ostruisce il passaggio dell’acqua, ed ostacola il riscaldamento dell’acqua. Nel caso in cui l’acqua abbia un grado di durezza elevato, è opportuno installare un addolcitore all’impianto idrico (o un dosatore anticalcare alla caldaia)

Inoltre un controllo annuale della caldaia permette di ottimizzare il funzionamento

  • mantenendo l’efficienza energetica della caldaia, dando le migliori prestazioni con il minor consumo di combustibili possibili
  • evitando incidenti che potrebbero danneggiare l’impianto o addirittura l’ immobile

Libretto di uso e manutenzione. 

Viene consegnato all’installazione della caldaia e fornisce indicazioni circa le caratteristiche tecniche del generatore, ad esempio i valori di rendimento della caldaia, le specifiche elettriche per il collegamento di termostati ambiente, le principali operazioni di manutenzione. È diviso in due parti, una per l’utilizzatore, l’altra per l’installatore e il manutentore.

ADEMPIMENTI DEL RESPONSABILE DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO 

La responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto di riscaldamento, in base al D.P.R. n.412/1993 viene attribuita:

  • Per gli impianti centralizzati all’Amministratore di Condominio
  • Per gli impianti individuali: chi occupa l’alloggio a qualsiasi titolo.

I responsabili possono

  • Affidare ad una Ditta qualificata la manutenzione ed i controlli periodici dell’impianto;
  • delegare una Ditta come responsabile per l’esercizio e la manutenzione dell’impianto. Il terzo responsabile deve essere abilitato dalla CCIAA o dall’Albo artigiani e deve sottoscrivere un atto di assunzione di responsabilità. Infine la ditta deve comunicare all’Ente locale competente la propria nomina e le eventuali variazioni.


I responsabili devono rispettare degli adempimenti di carattere amministrativo e tecnico per assicurare la sicurezza ed il risparmio energetico dell’impianto:

  • Sicurezza: Il responsabile deve verificare che sia stata rilasciata da parte dell’installatore, la “Dichiarazione di conformità dell’impianto” ai sensi della L.37/08, che attesta l’adempimento delle norme di sicurezza nell’installazione,
  • Efficienza: la caldaia deve essere sottoposta a manutenzione almeno una volta all’anno secondo quanto richiesto dalle norme UNI e CEI e secondo le indicazioni fornite dal costruttore nel libretto di uso, e all’analisi dei fumi e rendimento della combustione ad intervalli diversi in relazione alla potenza della caldaia. La verifica strumentale della prestazione della caldaia consiste nella misurazione della temperatura dei fumi sprigionati dalla caldaia e del loro contenuto di ossigeno o di anidride carbonica, di monossido di carbonio , di particelle incombuste. L’efficienza della caldaia permette di risparmiare energia e ridurre l’inquinamento e la legge impone dei limiti di rendimento della caldaia, al di sotto dei quali bisogna intervenire con la sostituzione della stessa.
  • Libretto di centrale o di impianto: il responsabile deve compilare il libretto sul quale riportare , oltre ai nomi del responsabile e dell’installatore, la descrizione dell’impianto e degli interventi effettuati su di esso.(per i nuovi impianti l’installatore dovrà compilerà il libretto per indicare le caratteristiche dell’impianto).
  • Tabella: per gli impianti condominiali deve essere esposta presso gli stessi una tabella con l’ indicazione del periodo di esercizio, degli orari giornalieri di accensione, del nome del responsabile, delle manutenzioni effettuate.
  • Norme relative alle temperature interne ed ai periodi di accensione dell’impianto: La temperatura media negli alloggi durante l’inverno non deve superare i 20°C,( + 2° di tolleranza) l’impianto deve essere spento tra le 23 e le 5 . I periodi e gli orari dipendono dalla località dove si trova l’edificio. L’impianto può rimanere sempre acceso se si tratta di impianto a pannelli radianti, o generalmente per gli impianti regolati da programmatori mediante i quali si regola la temperatura su almeno 2 livelli ( a 20° nelle ore previste dalla legge, e a 16° nelle altre ore)

 

La ditta incaricata della manutenzione deve essere abilitata ai sensi della L. 37/08 e compilare e sottoscrivere un rapporto ( dichiarazione attestante il controllo tecnico dell’impianto) che il responsabile dell’impianto deve sottoscrivere per ricevuta e conservare insieme al libretto dell’impianto.


 

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