IMPIANTI MICRO E MINI EOLICI

Gli Impianti mini eolici hanno un diametro delle pale di qualche metro, altezza del palo inferiore ai trenta metri e potenze fino a fino a 20 kW di potenza, anche se la normativa in vigore permette di considerare tali anche impianti con potenze fino a 200 kW. L’utilizzo può essere privato per uso domestico con una piccola taglia, o aziendale per piccole o medie imprese.

Gli impianti micro-eolici hanno una potenza massima di 5 kW, usati soprattutto per utenze domestiche.

E’ ina tecnologia che ha un’installazione semplice e richiede uno spazio limitato. Il micro-eolico di taglia 2-3 KW può essere installato anche sui tetti degli edifici .

In Italia sono ancora poco diffusi, forse per scarsa conoscenza ed informazione sulle potenzialità e sugli incentivi all’investimento e nel panorama delle rinnovabili sta comunque iniziando ad occupare un posto di rilievo per la produzione di energia ad uso domestico, anche a seguito del declino del fotovoltaico dopo il blocco degli incentivi.

Ad oggi, in Italia sono stati installati circa 9 GW di potenza di impianti eolici, che hanno portato alla copertura del 5,4 % della produzione e al 4,8% dei consumi nazionali di energia elettrica nel 2013 (dal 1 gennaio al 30 settembre 2013, dati Terna).

Secondo la DG Energia della Commissione Europea l’energia eolica è una delle tecnologie energetiche rinnovabili più promettenti. L’Unione Europea prevede che il consumo dell’energia elettrica dell’UE al 2020 sia coperto per il 34% dalle fonti rinnovabili e per circa il 12% dalla sola energia eolica

Gli impianti mini eolici, in relazione alla tipologia del rotore si distinguono:

AD ASSE VERTICALE foto 9 Le pale sono poste verticalmente a corona intorno ad un asse di rotazione, perpendicolare alla direzione del vento. Il rendimento è condizionato dall’andamento ciclico delle azioni aerodinamiche sperimentate dalle pale durante la rotazione. A parità di potenza nominale hanno un peso maggiore rispetto a quelli ad asse orizzontale

AD ASSE ORIZZONTALE foto 10 L’asse del rotore è parallelo alla direzione del vento, hanno l’aspetto di un grande ventilatore . E’ munito di timone per l’allineamento al vento . ha un rendimento condizionato dalla frequenza dei cambiamenti di direzione del vento.

in relazione al loro utilizzo.:

STAND ALONE o OFF GRID : non allacciati alla rete elettrica , con eventuale utilizzo di batterie d’accumulo, usati per la produzione di energia per l’autoconsumo

ON GRID: allacciati alla rete elettrica nazionale

Sull’efficienza del generatore influisce l’altezza della torre, la presenza di edifici e boschi o altri ostacoli nelle nelle vicinanze.

Il generatore mini eolico viene montato su pali si sostegno ad una altezza dal suolo che varia da 5-6 per le macchine ad asse verticale , e dai 10-20 metri per le machine ad asse orizzontale . I pali devo essere ancorati al suolo con fondazioni. Gli impianti micro possono essere installati con un palo di sostegno ad altezza ridotta suo tetti degli edifici.

REQUISITI PER L’INSTALLAZIONE

  1. Ventosità adeguata

La convenienza dell’investimento dipende dalla disponibilità e dall’intensità del vento che influiscono sulla produzione energetica annua .

In linea di massima, l’Italia centro-meridionale presenta le condizioni più favorevoli.

I nuovi impianti mini eolici sono comunque in grado di produrre energia anche con una bassa velocità di "cut in" (velocità del vento alla quale il generatore si attiva, cioè comincia a produrre energia elettrica), e quindi anche nei pressi dei centri abitati. Quelle attualmente in commercio necessitano di una velocità minima del vento di circa 3 metri al secondo per poter entrare in funzione.

Una prima indicazione sulla fattibilità dell’investimento per l’impianto eolico la può dare l’Atlante eolico del territorio italiano

ATLANTE EOLICO INTERATTIVO

Questo sito fornisce la ventosità media annua (VMA) degli ultimi cinque anni , suddivisi per territorio comunale ma non bisogna prendere queste informazioni come se fossero certe anche perché nello stesso Comune vi possono essere delle zone con ventosità diversa.

La certezza la può dare un rilievo anemometrico localizzato nella zona precisa ove si intende installare l’eolico effettuato con una stazione metereologica portatile . La misurazione anemometrica diretta ha però un costo elevato e richiede 6-12 mesi di tempo. Invece ci sono strumenti come la reanalisi eolica che permettono di avere dati attendibili in tempi brevi e costi contenuti.

La reanalisi è un sistema innovativo utilizzato per determinare le potenzialità eoliche di qualsiasi località a livello globale, in relazione a progetti eolici di piccola taglia da 10 a 200 kw. Il servizio è affidabile e garantisce margini di errore entro i limiti del 6-7%

il report contiene dati sulla ventosità media mensile ed annua a varie altezze, il fattore di forma Weibull, che indica come è distribuita la frequenza dei valori di ventosità., il coefficiente di rugosità del terreno, la direzione del vento prevalente, i mesi con minore e maggiore ventosità.

La reanalisi si basa su dati metereologici rilevati da 4000 stazioni meteo dislocate in tutto il mondo. I dati metereologici vengono prelevati con una frequenza di 8 volte al giorno da stazioni satellitari GIS presenti in tutto il mondo. I rilievi in tempo reale della ventosità del sito vengono integrati da dati storici relativi agli ultimi 10 anni. Tramite apposito software è possibile avere report che mostrano la media annuale, la varianza giornaliera, mensile ed annuale, del vento, oltre alla potenza mediamente ottenibile. Il software fornisce anche la rosa dei venti prevalenti e le varie ventosità a differenti altezze dal suolo. I dati sono relativi agli ultimi 10 anni e vengono raggruppati in un unico risultato medio che fornisce la ventosità media ANNUALE per le principali altezze dei sostegni. La maglia di campionamento del modello matematico è di 5 Km, pertanto all'interno di essi i valori sono ottenuti secondo un'interpolazione che tiene conto dell'orografia del terreno.

Analisi Anemologica SPOT

Circa la scelta della dimensione dell’impianto micro/mini eolico , oltre che dalla ventosità del sito, dipende se l’investimento viene fatto per vendere l’energia o per utilizzarla per autoconsumo, dalla superficie dell’area disponibile per il posizionamento della macchina.

  1. Morfologia del sito: occorre valutare la presenza di rilievi, avvallamenti, ostacoli quali alberi, costruzioni, ecc che potrebbero influenzare negativamente il flusso dell’aria che arriva alla macchina.

  2. Verifica che le reti elettriche siano adeguate a ricevere l’energia prodotta perché se la rete non è in grado di assorbirla si rischia di non produrre energia perché le macchine vengono staccate dalla rete per motivi di sicurezza.

  1. Verifica che non ci siano vincoli ambientali, paesaggistici, storici-archeologici e di sicurezza per richiedere l’Autorizzazione all’installazione.

Per gli impianti eolici fino a 60 Kw la legislazione nazione prevede una Procedura Autorizzativa semplificata (PAS) da presentare al Comune contenente il progetto architettonico ed elettrico. Prima di presentare la PAS bisogna aver ottenuto ed accettato il “preventivo di Connessione” rilasciato da Enel Distribuzione.

Per la realizzazione di impianti superiori ai 60KW è necessario presentare domanda di Autorizzazione Unica ai sensi dell’ art.12 del D.Lgs 387/2003 presso la Regione o la Provincia delegata.

La normativa di riferimento può variare comunque da Regione in Regione e da Provincia in Provincia.

Le macchine eoliche di potenza superiore ai 20 kW sono assoggettate alla Valutazione di Impatto Ambientale, quindi nella scelta del sito di installazione bisogna tenere in considerazione dei vincoli ambientali, archeologici, demaniali esistenti.

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