RISPARMIO ED EFFICIENZA ENERGETICA 

Cos'è l'efficienza energetica?

In termini tecnici l’efficienza energetica rappresenta il rapporto tra quanto ottenuto in termini di prodotti e servizi e l’energia impiegata allo scopo.

In parole povere fare Efficienza energetica non significa semplicemente risparmiare energia, ma indica la capacità di riuscire a “fare di più con meno” energia.
(fonte: Rapporto per i cittadini sull’efficienza energetica-Enea gennaio 2012)


 Fare efficienza energetica significa dunque

  • adottare sistemi per ottenere uno stesso risultato, o un risultato migliore, utilizzando meno energia possibile;
  • sfruttare l’energia in modo razionale, eliminando sprechi e perdite dovuti al funzionamento e alla gestione non ottimale di sistemi semplici (motori, caldaie, elettrodomestici) e complessi (gli edifici in cui viviamo o lavoriamo, le industrie, i mezzi di trasporto)

Ad esempio se si abbassa la temperatura del termostato all’interno dell’abitazione, si ottiene un risparmio energetico, cioè si consuma meno energia e si spende meno, ma si riduce il confort nella casa perché si ha più freddo. Se invece si effettuano degli interventi di isolamento per evitare dispersioni di calore, e quindi si aumenta l’efficienza energetica, si ottiene lo stesso, se un migliore livello di confort con un minor utilizzo di energia.

Nelle politiche energetiche dell’Unione Europea l’efficienza energetica viene considerata una componente irrinunciabile di un’ economia sostenibile ed uno strumento chiave per conseguire obiettivi di contenimento dei consumi energetici nei Paesi Dell’ UE. Per dare sempre più impulso alle politiche di contenimento dei consumi, la Commissione europea ha varato negli ultimi anni direttive e linee guida su una pluralità di aspetti legati all’efficienza energetica e tutti gli Stati Membri, in coerenza con il quadro comunitario e sulla base degli obiettivi di risparmio indicati dai rispettivi Piani di Azione Nazionali, hanno emanato regole e predisposto misure di intervento e di incentivazione.

L’Italia è tradizionalmente uno dei Paesi a più elevata efficienza energetica tra quelli industrializzati: il consumo finale di energia per abitante pari a 2,4 tep/pro capite è infatti, uno dei più bassi tra quelli dei Paesi a simile sviluppo industriale (2,7 tep/pro capite media UE).

Nel settore residenziale In italia, il consumo elettrico per abitazione nel 2009 rispetto al 2000 ha registrato una modesta riduzione (-1,8%) collegata all’acquisto e all’utilizzo da parte dei consumatori di apparecchi elettrici + efficienti, mentre il consumo termico per abitazione è leggermente aumentato, al contrario di quanto si è verificato nella maggior parte dei Paesi Europei.

Il Piano d’Azione italiano per l’ Efficienza Energetica (PAEE) presentato alla Commissione Europea nel luglio 2007, ha previsto la predisposizione di misure per il miglioramento dell’efficienza energetica e dei servizi energetici nei settori di uso finale per conseguire un risparmio energetico annuale pari al 9,6% (126.327 GWh/anno) al 2016 e al 3% (35.658 GWh/anno) al 2010, del consumo di riferimento.

Rispetto al 2010 l’obiettivo previsto di riduzione dei consumi energetici nazionali è stato raggiunto e superato, ma molto resta da fare per la realizzazione di un mercato interno dell’efficienza in grado di apportare benefici reali e tangibili ai cittadini e alle imprese


Incrementare l’efficienza energetica è un compromesso che tutti possiamo raggiungere ed una misura educativa obbligatoria verso le generazioni future per poter sviluppare un’economia sostenibile.

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